Storia ed Eventi di Porto Cesareo

Porto Cesareo, area marina protetta , è tra le località turistiche più belle del Salento ed è dislocata nella parte orientale del golfo di Taranto; dista circa 27 km da Lecce, la città Barocca per eccellenza, 52 km da Brindisi e 65 km da Taranto. Da Porto Cesareo sono facilmente raggiungibili anche le altre località marittime del Salento, Gallipoli, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Santa Maria di Leuca ed il Parco Marino di Porto Selvaggio . Il mare di Porto Cesareo possiede caratteristiche tipiche del mediterraneo in cui la grande rigogliosità dei fondali (alghe, spugne) formano una miriade di colori che ne fanno uno degli scenari più belli del nostro mare italiano. In piena estate, fra i piedi dei bagnanti si aggirano le spigole, i cefali, le orate, le ombrine e l'emblema della cucina marinara del posto ossia le triglie di scoglio ed il sarago. Le spiagge bianche e sabbiose del litorale della marina sono delimitate da splendide ed incontaminate dune, di notevoli dimensioni ed estensione. Il mare è costellato di isolotti e scogli affioranti, raggiungibili anche a piedi (Isola dei Conigli). Per tutto il periodo estivo, in molti dei comuni del Salento, potrete partecipare a sagre per la degustazione di prodotti tipici salentini ( la sagra del vino, del pesce fritto, dell'anguria, della melanzana, della polpetta sono tra le più importanti ) accompagnate da musiche e danze popolari ( la pizzica, la danza delle spade e la taranta). Da non perdere la visita agli splendidi monumenti ed alle chiese del capoluogo, Lecce, ed agli splendidi itinerari notturni tra i locali nel cuore del suo suggestivo centro storico.

 

Storia ed Eventi di Otranto

Otranto, il lembo di terra più a levante d'Italia ha da sempre costituito un ponte naturale tra oriente ed occidente, un crocevia di popoli, un coacervo di culture. Le origini di questo splendido centro sono piuttosto lontane ed incerte. Anticamente chiamata Hydruntum (dal fiume Idro che sfocia nel porto) fu città greca, forse fondata dai Tarantini, e poi municipio romano. Per la posizione geografica fu un porto molto frequentato, soprattutto in età romana, visto i rapporti che intercorrevano tra Italia e Grecia. Otranto, insieme a Bari e Taranto, fu anche il fulcro dell'ultima resistenza bizantina contro i Normanni (1054-68) e cedette solo nel 1070 circa a Roberto il Guiscardo. La storia millenaria di Otranto, per la sua proiezione ad est, e' stata sempre caratterizzata dal suo rapporto con l'oriente, vissuto a volte con terrore per le continue scorribande dei saraceni culminate con l' invasione dei Turchi del 1480. Aggredita ed assediata dalla flotta turca di Maometto II, intervenuta nella lotta tra Venezia e gli Aragonesi, sotto il comando di Achmet Pascià, Otranto capitolò dopo 15 giorni non avendo avuto soccorso da Napoli. I Turchi massacrarono nel Duomo il Vescovo Stefano Pendinelli, il clero ed il popolo che vi era rifugiato: sul vicino Colle della Minerva, furono uccisi i prigionieri superstiti (gli "800 Martiri" di Otranto). Le loro ossa sono ora conservate nella Cattedrale di Otranto ed in parte nella chiesa di Santa Caterina a Napoli. Oggi Otranto si presenta come una cittadina che conserva gelosamente la sua storia ed i suoi significativi monumenti, una terra millenaria in cui ogni angolo, ogni nicchia regala sempre aspetti emozionanti.